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Danzas de rasgueado y punteado
Danzas de rasgueado y punteado rappresenta un percorso interpretativo che mira a riscoprire lo "spirito etnico" della chitarra barocca, cogliendo le radici del suo repertorio e ripercorrendone il percorso di stilizzazione verso il raffinato gusto di corte. Ponendosi come veicolo di trasmissione tra elementi propri della sensibilitą popolare e mondo colto, essa recupera quei prepotenti e vitali impulsi di cui era impregnata la musica per danza, assimilando influenze dal 'Nuovo Mondo' e reminiscenze arabe nei già forti caratteri della cultura spagnola. Sul nuovo affascinante materiale musicale il virtuoso dell'epoca potrà elaborare la sua splendida arte della variazione. Nel repertorio proposto, musiche autoctone spagnole trovano aderenza stilistica e continuitą storica in suoni d'oltremare o nelle condotte melismatiche che riecheggiano influenze arabe, come nella Jacaras di Antonio de Santa Cruz. Colori esotici e sensualitą trapelano dalle danze di corteggiamento, come il lascivo Fandango, di probabile origine dalla costa della Guinea, il Canarios, ballo vitale di seduzione e ritrosia importato dalle Canarie, la solare Jota, la Ciaccona, danza argentina spesso bandita per il forte carattere erotico. Primissimi esempi di musica descrittiva appaiono le miniature di Gaspar Sanz: Canciones, la Esfachata de Napoles, la Cavalleria de Napoles, Clarin, Lantururu, che dipingono con naturalezza le impressioni del suo viaggio in Italia e il tipico gusto popolare partenopeo. E' nelle Folies d'Espagne di Le Cocq che, comunque, appare compendiarsi il linguaggio chitarristico barocco, in una sintesi estetica e idiomatica tra gli ormai sedimentati e rarefatti influssi folklorici, le peculiaritą di una tecnica esecutiva sempre più elaborata e l'assimilazione della profonda espressività della cultura musicale dell'epoca.
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